giovedì 1 novembre 2012

tango, bordelli e prostitute

(http://faitango.wordpress.com/2007/09/25/sondaggio-di-opinione-tango-e-postriboli/#comment-1069)



"Esiste una relazione tra tango, bordelli e prostitute ?

Assolutamente no.
E’ possibile sfatare questo mito per sempre ???
Assolutamente no anzi i miti col tempo si ingigantiscono.

La prima volta che andai a Buenos Aires, il quartiere Boca era abbastanza sobrio, pochissimi turisti. Oggi, con i troppi turisti, e’ un presepe di pupazzi con tanti riferimenti alla prostituzione. Fra i vari pupazzi si incontra Maradona, Menem… La stesso che avviene a Napoli durante il periodo di Natale. Si vendono personaggi per il presepe e fra questi si trova Maradona, Berlusc... … Entrambi i presepi dei falsi storici.

E’ sciocco chiedersi come e dove sia nato il tango, non lo sapremo mai anche perche’ non e’ una cosa che sia avvenuta da un momento all’altro e nemmeno inventato da una o piu’ persone.

A volte le risposte giuste alle domande sono quelle piu’ banali.

Dove volete che sia nato il tango se non nei luoghi di ballo tradizionali e per piccole trasformazini successive? Dai balli europei e afrocubani e’ scaturito nel tempo il tango ballato e la sua musica. Ancora oggi litighiamo sul vero tango se milonguero, salon, gambe allaria, nuevo…

Dove si ballava? Nei teatri, nelle accademie, nei peringundines(accademie clandestine), nelle sagre dei diversi quartieri, per strada… Con certezza possiamo dire che era un fenomeno massivo che coinvolgeva sia l’alta societa’ (si ricordano balli costosissimi all’Opera), sia il popolo che frequentava teatri piu’ economici. In particolare bisogna dire che fu l’alta societa’, che poteva permettersi di viaggiare, a portare il tango a Parigi. E non fu Parigi a nobilitare il tango perche’ lo era gia’ con il suo mezzo secolo di storia, quando arrivo’ in Europa."


"sai che nei bordelli era vietato per legge suonare e ballare?

A Buenos Aires la prostituzione era regolata da leggi ferree. Come anche le accademie (diciamo le milonghe) dovevano sottostare a regolamenti duri, con polizziotti all’ingresso e all’interno. I peringundines erano delle accademie clandestine proprio perche’ non riuscivano ad ottenere regolare licenza ed erano guai se scoperti, a meno che non ungessero il commissariato di zona.

Quando racconto questa storia dei bordelli agli argentini, restano a bocca aperta."

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